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Il CED della Cassazione messo fuori uso dall'afa.

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I magistrati "al buio" - L'afa manda in tilt l'archivio delle sentenze - Fuori uso da 5 giorni la banca dati della Cassazione. Ha 1,5 milioni di contatti al mese. Un articolo di Luigi Ferrarella sul Corriere della Sera di ieri:

Lun. 19 - MILANO - Un po' di manutenzione ministeriale in meno, un po' di caldo in più. Ed ecco che il «cervello» della giustizia italiana va arrosto. Il cattivo funzionamento dei condizionatori fa surriscaldare e manda in tilt i computer del Centro Elaborazione Dati (CED) della Cassazione, passati da 7 mesi sono la diretta gestione tecnica del ministero della Giustizia nella sala server della Balduina a Roma; e così da 5 giorni i 18 mila utenti (i magistrati gratuitamente, gli avvocati su abbonamento) sono costretti a lavorare senza poter accedere al servizio Italgiureweb, cioè alla fondamentale banca dati delle sentenze civili e penali, della giurisprudenza di Cassazione, di quella della Corte costituzionale e della Corte Europea, della normativa vigente e della dottrina. Una banca dati da un milione e mezzo di accessi al mese, con picchi di centomila consultazioni al giorno. Fatte le proporzioni, è come se un chirurgo operasse senza radiografie o un pilota d'aereo volasse senza radar. Per qualunque provvedimento - che sia la sentenza di un processo, l'arresto di una persona, il sequestro di un bene, la risposta a una istanza di parte - i magistrati hanno infatti bisogno ogni momento di poter verificare come la giurisprudenza di Cassazione abbia interpretato in concreto norme peraltro continuamente cambiate. Una necessità 'pratica che può essere soddisfatta soltanto da un motore di ricerca potente e affinato (quale Italgiureweb) su una banca dati (il CED della Cassazione) perfettamente aggiornata e implementata: basti pensare che, soltanto nel penale, la Cassazione produce 50 mila sentenze l'anno. Per 40 anni il CED ha funzionato perfettamente, come ufficio della Cassazione (diretto da un magistrato) alimentato dall'ufficio del Massimario e facente capo al presidente della Cassazione. Fino al gennaio 2009. Quando la gestione. dei server adibiti al servizio è stata trasferita al Ministero' della Giustizia e precisamente alla Direzione generale sistemi informativi automatizzati (Dgsia), in forza di un provvedimento del primo presidente Vincenzo Carbone che ha avallato l'abbandono dell'immobile della Balduina da parte del CED. Da allora, dunque, il CED della Cassazione diretto dal magistrato Franco Fiandanese non ha più competenze e personale rispetto alla gestione della banca dati passata alla Dgsia ministeriale. TI direttore del CED deve chiedere alla Dgsia di valutare se effettuare alcuni interventi proposti, ma non può decidere di intervenire: chi gestisce il lato tecnico, chi decide se e come implementare software e hardware, è il Ministero. E sono iniziati i problemi. Di contenuto, per cominciare: con un progressivo decadimento di alcuni archivi, aggiornati poco e male, che lo scorso 5 luglio aveva spinto i due magistrati referenti informatici della Corte di Cassazione (Ersilia Calvanese e Ippolisto Parziale) e quello della Procura generale presso la Cassazione (Riccardo Fuzio) a rappresentare le proprie preoccupazioni al Consiglio Superiore della Magistratura, dove la settima Commissione ha aperto una pratica sulla questione. Ma neanche i più pessimisti avrebbero potuto immaginare che il traballare del CED, dopo il passaggio alla competenza diretta ministeriale, sarebbe così presto sfociato in un crollo tecnologico totale. Da tutta Italia i magistrati che da 5 giorni non riescono più a connettersi chiamano ora la Cassazione, che però senza più competenza non può che rappresentare al Ministero rio generale della Cassazione ha avuto una riunione con uno dei collaboratori di Alfano, il direttore della Dgsia, Stefano Aprile, il quale aveva confidato che almeno in parte il servizio potesse essere ripristinato a breve, ma sabato e ieri neppure si è riusciti a riaccendere le macchine. Del resto i disservizi non appaiono di immediata soluzione, e dunque, in attesa della sostituzione dei condizionatori, è probabile che nelle prossime settimane il problema delle interruzioni improvvise e di lunga durata si riproporrà con preoccupante frequenza. In queste ore il CED della Cassazione sta perciò proponendo alla Dgsia di realizzare presso la sala server della Corte almeno un sistema di «disaster recovery» per il servizio Italgiureweb, che sia in grado di intervenire nel caso di interruzioni dovute al guasto dei condizionatori nella sala" server della Balduina e di sostituirsi ad essa per tamponare il ripetersi
dei gravissimi inconvenienti. Luigi Ferrarella

 
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